lunedì 10 giugno 2013

OPPOSIZIONE POLITICA IN CITTA'? CERTO, CONTRO TODI !





Prendiamo atto definitivamente con forte sconcerto oltre ché rabbia, che i vertici regionali del PDL e di Fratelli d’Italia, cioè il centro-destra umbro, sono dichiaratamente oppositori della città di Todi.

In ordine temporale l’ultimo attacco scellerato ed insensato nei confronti della nostra città è stato mosso dal consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli di’Italia) il quale ha affermato che la Regione Umbria, allo scopo di favorire il “Todi Festival”, avrebbe ridimensionato “sia come immagine che dal punto di vista economico” il ruolo del 'Festival delle Nazioni' di Città di Castello.

Lignani Marchesani parla di recenti notizie di stampa secondo le quali “la Regione farà un investimento, enorme e spropositato, a vantaggio della città di Jacopone, nemmeno paragonabile a quello degli anni precedenti, mentre a stento si mantengono i contributi nei confronti di quello tifernate”.

Come Partito Democratico di Todi intendiamo sottolineare che queste considerazioni sono estremamente inappropriate ed ampiamente false dal momento che abbiamo la certezza che la Regione Umbria non ha deliberato ancora alcun contributo: quindi quelle del consigliere Marchesani sono solo illazioni preventive infondate, anche se in ogni caso nessun consigliere regionale di nessuna fazione politica ha il permesso né il diritto di cimentarsi in simili considerazioni meramente campanilistiche e non finalizzate a valutare il bene complessivo della Regione Umbria.

Non solo, in tal senso ci aspettiamo al più presto una smentita da parte dei gruppi consiliari di opposizione della nostra citta, maggiormente dal consigliere Ranchicchio appartenente allo stesso partito del consigliere Lignaggi Marchesani.

Il festival di Todi inoltre è un evento che esiste dal 1987, ha sempre avuto una enorme rilevanza a livello regionale e se il consigliere Marchesani non ne ha mai avuto contezza, la responsabilità è solo sua e di chi negli ultimi cinque anni, la giunta Ruggiano, non è si è adoperato per una corretta pubblicizzazione e contribuzione.

La cosa maggiormente sconcertante però è la constatazione che questo è solo l’ennesimo episodio di una serie, che evidenzia una evidente avversione strumentale del centro destra umbro alla nostra città:
Non dimentichiamo il Senatore Benedetti Valentini, che ha considerato Todi terra di conquista con cui sostenere la sopravvivenza della sede del tribunale di Spoleto.

Ed il consigliere regionale Massimo Monni? Consigliere del PDL che nel passato autunno ha contestato l’installazione dell RMN nel nostro ospedale di Pantalla, adducendo motivazioni fallaci quanto pretenziose?

Ed i vari Ghirlanda e Rocco Valentino che hanno stappato le bottiglie di spumante all’idea di un commissariamento del nostro comune?

Certo da un centro-destra Tuderte come il nostro, capace solamente di strillare contro “i mulini a vento” per pura visibilità, ma che poi obbedisce compatto alle dirigenze regionali, (coerentemente al modello della loro parte politica in cui UNO, Berlusconi, comanda e gli altri obbediscono), da loro cosa ci saremmo dovuti aspettare? Una smentita? Una presa di posizione?

Non sono mai pervenute. Evidentemente per il centro-destra Tuderte la sede del tribunale di Todi sarebbe stata più che bene a Spoleto e l’ospedale di Pantalla non avrebbe dovuto avere una RMN.

 Oggi sembra che contesti anche l’idea di finanziare e sponsorizzare il “Todi Festival”.

Speriamo vivamente di essere smentiti almeno questa volta, ma sarebbe comunque tardi.




Partito Democratico di Todi

DEPURATORE: SCELTA TECNICA !


La battaglia politica sul sito per il depuratore (per taluni esponenti politici del tutto personale) rischia di riportare la discussione indietro di 10 anni e soprattutto di far degenerare la discussione.
Notiamo infatti che, a dispetto di quanto deliberato nelle linee di indirizzo dal Consiglio Comunale alla fine del 2012 e delle dichiarazioni che nel tempo vari esponenti politici hanno rilasciato, ancora oggi c’è chi, con fare fraudolento e mistificatorio, cerca di influenzare politicamente la scelta che deve essere esclusivamente tecnica. Noi non crediamo che spetti ai partiti politici decidere dove collocare il nuovo depuratore, tanto meno ai singoli tribuni! Alle forze politiche compete di individuare percorsi e procedure corrette. Questo abbiamo sempre sostenuto nel tempo, sia dall’opposizione che dalla maggioranza.
Oggi il Sindaco, l’Amministrazione comunale e la maggioranza stanno adempiendo il mandato conferito dal Consiglio Comunale. E’ stato rimesso agli organismi tecnici (Ati e conferenza dei servizi) la valutazione di ben 5 siti che, necessariamente, si trovano lungo gli assi del Tevere e del Naia, distanti da centri abitati o singole case  ben oltre di quanto  prevede la legislazione.
Dalle valutazioni tecnico-gestionali scaturirà la scelta tecnicamente più valida per un’opera che è di fondamentale importanza per la tutela dell’ambiente. La strada della scelta politica a danno di quella tecnica si è manifestata sbagliata, come nel caso del sito di Porchiano voluto dalla Giunta Ruggiano, ipotesi poi naufragata perché non erano state preventivamente eseguite tutte le indagini tecniche necessarie. Indagini che poi hanno rilevato la non fattibilità del progetto per la presenza di reperti archeologici di epoca romana certo non imputabili al centrosinistra. Responsabilità amministrativa richiederebbe che, in questo momento, le forze politiche evitassero di creare allarmismi, diffondere notizie false, sobillare i cittadini con l’unico scopo di trarne vantaggi elettorali. C’è chi da molto tempo si spende contro tutti i possibili siti senza che ciò gli abbia garantito alcun vantaggio elettorale. Per parte nostra rimaniamo coerenti con le linee di indirizzo votate nell’autunno del 2012 dal Consiglio Comunale di Todi: la scelta deve essere e sarà di natura esclusivamente tecnico-funzionale.

Partito Democratico Todi

giovedì 6 giugno 2013

ENDURIADI A PIAN DI SAN MARTINO !


I DON CHISCIOTTE DELLA ROCCA


Le recenti esternazioni degli ultimi rappresentanti della destra tuderte, ormai senza partito, non meriterebbero alcuna considerazione. Ci troviamo, infatti, di fronte a una palese falsificazione, strumentalizzazione dei fatti e, di conseguenza, disinformazione. Solo per rispetto verso la pubblica opinione e verso gli amministratori della città ci troviamo costretti, ancora una volta, a fare alcune puntualizzazioni che, per quanto ci riguarda, trovano fondamento nei fatti e negli atti e non nei pettegolezzi da bar, cui si ispira ormai da tempo, l’azione politica dei consiglieri del Pdl, orfani del potere e prigionieri di pregiudizi e malafede.

Sulla riorganizzazione della macchina comunale continuiamo a ritenere non solo scorretto, ma altamente sgradevole e lesivo della dignità dei dipendenti comunali - messi alla berlina come fossero dei privilegiati - la pubblicazione degli eventuali responsabili di servizio, prima che si concluda la procedura di avviso interno. 

Teniamo, comunque, a precisare alcuni punti:

a) La riorganizzazione non comporta assolutamente un aumento del numero dei dipendenti comunali, anzi vi è una riduzione per il mancato turnover;
 
b) Non vi è alcun aumento delle posizioni organizzative. Dieci erano quelle previste dalla Giunta Ruggiano e dieci sono quelle previste dall’attuale organizzazione. Non vi è, quindi, alcun aumento di spesa causato dalla nuova architettura della macchina comunale;
 
c) Mentre Ruggiano ha attribuito le responsabilità motu proprio, a sua totale discrezione, la Giunta attuale e il Sindaco, invece, lo faranno sulla base di un avviso interno, valutando il curriculum di chi presenterà la domanda. Lezioni di trasparenza e correttezza non ne prendiamo da chi non ha l’autorità morale per darle;
 
Sulla questione della discarica di Porchiano, citata dal consigliere Primieri, l’amministrazione ha assunto tempestivamente tutti gli atti ammnistrativi necessari per l’attuazione dell’intervento da parte della gesenu. La società gesenu non è finora intervenuta a causa delle avversità metereologiche che impediscono l’accesso al terreno dei mezzi necessari e, parafrasando un vecchio detto, se piove certo la colpa non è dell’amministrazione rossini: per cui stiano tranquilli che la giunta continuerà a fare tutto ciò che è possibile, non essendo ancora attrezzata né per i miracoli né per le azioni impossibili.

 L’attenzione all’ambiente è stato uno degli impegni della giunta e del centro sinistra, tant’è che rispetto alla questione dei rifiuti, è stata migliorata la raccolta differenziata raggiungendo oggi il 65%, tra i migliori dati regionali.
 
Ed infine vorremmo dare a tutta la compagnia dell'opposizione, ancora con un inevitabile lieve sorriso, la nostra personale impressione sullo scambio di comunicati avvenuto in questi giorni: non soltanto ci sono sembrati tanti pastorelli che gridano “al lupo, al lupo”, ma ancor più oggi tanti Don Chisciotte della Mancia che gridano e combattono contro enormi “nemici”: i Mulini a vento, pensando che fossero dei temibili Giganti, invece che strumenti utili alla comunità; ascoltate Sancio Panza: 

“Guardi bene la signoria vostra, che non sono giganti, ma mulini a vento, e quelle che paiono braccia, sono le pale delle ruote, che percosse dal vento, fanno girare la macina del mulino.”

Partito Democratico di Todi
 

mercoledì 5 giugno 2013

AL LUPO AL LUPO ATTO 2°: LA RIORGANIZZAZIONE DEL COMUNE !!!



Ancora una volta siamo costretti a prendere atto dello stato di totale inadeguatezza del Pdl tuderte. Non abbiamo intenzione di portare il dibattito cittadino al basso livello del gossip e delle insinuazioni, ma non dobbiamo permettere che le informazioni vengano travisate tralasciando alcuni punti fondamentali che riguardano la riorganizzazione della macchina comunale.

Siamo stupiti dal fatto che chi governava fino ad un anno fa la città intervenga in questi giorni sulla stampa con insinuazioni che riguardano direttamente il personale amministrativo, dipendenti con cui hanno collaborato e di cui conoscono capacità e meriti. Siamo colpiti dal fatto che un partito che vanta tra le proprie file “fior fior” di uomini di legge non apprezzi la differenza fra un “Bando di concorso” e un “Avviso interno”, mediante il quale si vogliono vagliare le disponibilità dei dipendenti, che abbiano opportuni requisiti, a ricoprire incarichi e ad assumersi nuove responsabilità. Siamo sconcertati dal fatto che, senza scrupolo alcuno, il Pdl tuderte lasci intendere proditoriamente che le nomine potrebbero essere “basate su opportunità e convenienze politiche, amicizie, spartizione partitica dei servizi o altro”.

Siamo scandalizzati che si debba ribadire a mezzo stampa un fatto assolutamente normale, cioè che una nuova architettura della macchina comunale risponda ad un preciso obbiettivo amministrativo: nello specifico quello di avere un Comune “semplice”, vicino ai cittadini, che riduca la burocrazia, a misura delle richieste dei professionisti e di chi vive ogni giorno un rapporto con i pubblici uffici, tema sul quale il Partito Democratico si è sempre battuto. Abbiamo fiducia che la riorganizzazione, così come impostata dall’Amministrazione Comunale, potrà mettere in moto un meccanismo virtuoso a favore degli utenti più bisognosi dimostrando che fare meglio, con meno risorse, è possibile.

Ancora una volta l’opposizione tuderte, confondendo la riorganizzazione dell’ente esclusivamente con la possibilità di fare nomine e incarichi, dimostra di avere una visione poco lungimirante e faziosa: la stessa visione con cui ha governato Todi fino allo scorso anno e che infatti li ha portati a perdere la guida della città.

Partito Democratico di Todi

martedì 4 giugno 2013

LE FONTANELLE D'ACQUA PUBBLICA



Il Partito Democratico di Todi intende esprimere soddisfazione per la scelta dell’Amministrazione Rossini di installare fontanelle di acqua pubblica nel territorio tuderte. Per far fronte alle continue strumentalizzazione di alcuni gruppi di opposizione cittadina, rendiamo noto lo stato attuale dell’opera.

Il Comune di Todi ha preso i contatti con UmbraAcque già nel giugno 2012, con anche trattazione della questione in Consiglio comunale e con il disappunto di alcuni consiglieri di minoranza che invocavano una sorta di primogenitura ( o ius primae noctis ?) della operazione. Il comune di Todi ha ricevuto allora l’indicazione che per il 2012 le domande erano già chiuse e bisognava muoversi per il 2013, cosa che è avvenuta.

 All’inizio dell’anno 2013, Il comune di Todi ha richiesto ad UmbraAcque e Ati n.2 di poter accedere ai contributi per la realizzazione di tre fontanelle pubbliche presso le sedi di Ponte Rio, Pantalla e Collevalenza, coprendo, da nord a sud, tutto il territorio comunale. A Febbraio del 2013 gli enti preposti comunicano alla Giunta Comunale che al momento, considerato che che ogni comune può accedere al finanziamento di una sola struttura, verrà finanziata la realizzazione di una sola fontanella e, dopo un sopralluogo congiunto degli enti preposti, è emerso che l’ipotesi tecnicamente più idonea è quella di Ponte Rio, considerata baricentrica e utile come primo avvio della operazione, che si completerà nelle altre sedi negli anni successivi.

Le fontanelle di acqua pubblica sono quindi un bell’esempio di come UmbraAcque, Ati n.2 e Comune intendono svolgere il proprio ruolo di servizio pubblico, garantendo al cittadino l’erogazione di acqua naturale e gassata, refrigerata, al prezzo modico di 5 centesimi per ogni litro e mezzo, producendo un notevole risparmio per le famiglie tuderti che ogni giorno vivono la crisi, aspetto a cui il Partito Democratico è particolarmente sensibile.

 Il Partito Democratico ritiene inoltre di fondamentale importanza l'accesso a questo servizio sia come mezzo per promuovere un uso consapevole dell’acqua potabile, distribuita dall’acquedotto pubblico, sia per la salvaguardia dell’ambiente, in quanto dovrebbe favorire la riduzione del consumo di bottiglie di plastica, con risparmio di risorse e quindi minore produzione di rifiuti potenzialmente inquinanti. 

Non dimentichiamo poi che alla scheda n. 12 del programma della coalizione del centro-sinistra Tuderte, sia in premessa, sia tra le voci specifiche, risulta centrale il  punto “Progetto “Acquapubblica”: istituzione di impianti di distribuzione di acqua pubblica da bere”, che in questo modo si avvia ad essere completato in tempi rapidi ed efficaci.

Per queste ragioni invitiamo l’Amministrazione Comunale a sollecitare gli enti interessati a completare l’opera nel più breve tempo possibile.

PARTITO DEMOCRATICO TODI

lunedì 3 giugno 2013

AL LUPO AL LUPO !



Le recenti attività dell’opposizione cittadina hanno suscitato in noi, non senza un certo divertimento, il ricordo della storiella famosa del pastore che gridava sempre “al lupo, al lupo”: il lupo non c’era mai ed alla fine nessuno ha più creduto alle sue parole, neanche quando il lupo arrivò davvero.

L’opposizione cittadina non ha fatto lo stesso? Ha passato venti giorni di tempo, coinvolgendo in questa operazione addirittura gli alti vertici regionali o nazionali dei propri partiti, a gridare ai quattro venti che il comune sarebbe stato commissariato, che il rendiconto 2012 non sarebbe stato approvato e che il tutto si sarebbe svolto in evidente infrazione delle regole vigenti: tutti eventi smentiti dai fatti e dagli organi di controllo preposti, tanto che il rendiconto 2012, praticamente l’ultimo bilancio dell’era Ruggiano, è stato approvato senza problemi. A questo proposito sottolineiamo l’assenza vergognosa dei consiglieri di opposizione dalla seduta del Consiglio comunale scorso e che solo ad agosto 2012 si è riusciti ad chiudere il rendiconto 2011 che Ruggiano e la sua amministrazione avrebbero dovuto approvare entro  il 30 aprile come indicato dalla normativa.

Ma le grida non finiscono qui. Il Consigliere Primieri ha protocollato una interrogazione per il Sindaco in cui chiedeva quanto fossero vere le voci, evidentemente percepite passeggiando per strada, relative ad una ipotesi di dimissioni dell’assessore Baccarelli, per presunti contrasti con il Sindaco Rossini: notizia puntualmente smentita pubblicamente dallo stesso assessore.

Il Partito Democratico stigmatizza il comportamento di questa opposizione, non per motivi ideologici, sebbene questo tipo di comportamenti rappresenti una evidente cifra politica caratterizzante e differenziante il centro-destra dal centro-sinistra a Todi, ma per motivi sociali e politici, in quanto una opposizione che intervenga costantemente a spaccare l’opinione pubblica, e soprattutto esaurisca la propria attività nel creare falsi allarmismi, mistificando spesso artatamente la realtà, non solo rappresenta un impoverimento del sistema politico, ma rischia anche di danneggiare la stessa comunità.

La differenza tra chi grida “al lupo” e chi in una situazione difficile economicamente e socialmente come quella attuale si impegna fortemente per il bene di questa città è dimostrabile in molti modi: non ultimo la recente iniziativa sostenuta dal gruppo consiliare del PD nella quale sono intervenuti i parlamentari del Partito Democratico Nadia Ginetti e Walter Verini (entrambi nelle commissioni giustizia di Senato e Camera) sul decreto di riordino della geografia giudiziaria. 

Su questo argomento c’è da rilevare che l’Amministrazione Rossini, con il sostegno di tutte le forze politiche della coalizione a partire dal Partito Democratico, ha già creato le condizioni per la sopravvivenza del Giudice di Pace a Todi. Inoltre, grazie ad un costante rapporto con i nostri rappresentanti del Partito Democratico in Parlamento e con la Regione Umbria,  si sta cercando di risolvere la stortura della soppressione della sede distaccata del tribunale di Todi con l’accorpamento al Tribunale di Spoleto, cercando di far tornare i territori dei Comuni della Media Valle del Tevere nell’ambito della competenza territoriale del Tribunale di Perugia come logica e logistica vorrebbero. Il centro-destra, anche quando era al governo, fu solo capace di organizzare un incontro a Todi nel 2011 con l’allora Senatore Benedetti Valentini, noto per essere stato uno dei principali fautori dell’accorpamento della sede di Todi a Spoleto.

A questo punto ci verrebbe quasi da dire, ma il copyright non lo permetterebbe : “le chiacchiere stanno a zero!”.


Partito Democratico Di Todi