“OGNUNO ARRIVA DA LONTANO, TUTTI FANNO UNA LINEA CHE PARTE CHISSA DA DOVE E ARRIVA CHISSA DOVE MA OGGI CI INCROCIAMO IN UN PUNTO, E OGNI GIORNO MOLTE LINEE SI INCROCIANO IN UN PUNTO, NEL PUNTO DOVE ACCADONO LE COSE, TRE LETTERE: ORA!”
lunedì 16 marzo 2015
domenica 8 marzo 2015
LA MALEDIZIONE DI VERONICA
Non è vero che in Forza Italia tutti divergono su tutto.
Su
una questione sono tutti, invece d’accordo: QUELLO è fuori di testa, è
arrivato-arrivato; come disse appunto Veronica anni fa, aggiungendo “portatelo
subito da uno molto bravo se siete ancora in tempo”.
I seguaci (si dice tanto per non perdere il filo), in realtà
divergono sul come (non) affrontare
il problema: nel cerchio magico si fa sfoggio di un atteggiamento del tipo qua
non succede mai niente; i Fittiani stanno da tempo dall’avvocato a preparare le
carte non si sa de che, ma certo nulla di buono; I Verdiniani si danno di
gomito, fanno l’occhietto e aspettano tempi renziani migliori; l’unico che fa finta di
soffrire è Alfano e questo la dice lunga
a che punto di non ritorno si è arrivati.
E QUELLO?
Solo pelirio (volevo, giustamente, scrivere con la
d, ma il tasto si rifiuta e dice che, così, è più appropriato) delirante.
Percezione della realtà che lo circonda azzerata ai minimi storici ed è meglio
così. Almeno non soffre. Perché al di là delle paturnie dei sottoposti, dei
quali a dir la verità non gliene è mai fregato nulla, ciò che lo manderebbe di
sicuro in depressione è un’altra cosa: la indifferenza sprezzante, la
noncuranza cinica con cui gli altri partiti e i media trattano le sue penose
vicende.
Tutto il circo Barnum della informazione, da sempre concentrato sui
suoi minimi sospiri, ora lo tratta con la sufficienza che si riserva di solito
a quelli che sbroccano.
Anche questo aveva detto Veronica.
Certo che le donne son
streghe!
giovedì 5 marzo 2015
domenica 1 marzo 2015
LE PERLINE DEL SALVINI-DAY
RICEVO E PUBBLICO:
-Alfano tenuto lontano dalla gestione dell’ordine pubblico: tutto
bene perciò. Punto chiarito.
- Anche Marino invitato fuori Roma per un importante (sic!) convegno da
quel furbone di Renzi. Tutto bene, funziona. Chiarito.
- Salvini = Mussolini. E con Putin e la Russia stavolta che si fa?
Mica li si può reinvadere? Non chiarito.
- Abbasso l’Europa, via dall’Europa: e ‘sta storia che Salvini
ncevamai, becca lautissimo stipendio e la sputtana pure. Non chiarito.
- Striscione “Berlusconi uomo defunto”? Speriamo solo politicamente.
Per una volta d’accordo. Chiarito.
- I giovani trattoristi leghisti, quelli nerboruti accatenati di
CasaPound, quelli Larusssiani (con tre esse pare) accolti con tutti gli onori
in piazza e fatti parlare dal palco (forse era meglio di no), quelli fighettoni
di Forza Italia cacciati e derisi. Chiarito ma non si fa.
- Bandiere nel cielo di Roma. Di tutto di più: veterocomuniste,
anarchiche (che tenerezza!), antifasciste di ordinanza, quelle che quando c’era
il duce carolei (anzi corovoi), leghiste, Effediiste, della Russia, del leone
di S.Marco, quelle che hanno sbagliato di certo manifestazione come dei
Catacumenali. Come pout pourri di colori nulla da dire, efficaci. Tanto Roma ne
ha viste di peggio. Passerà. Come sempre.
- Unica grande innovazione
programmatica strategica progettuale esposta applicata verificata apprezzata:
le barriere montabili, studiate
dalla nostra Polizia, alte due metri, che hanno finalmente impedito ogni
contatto tra scalmanati e coglioni. Se si va avanti cosi serviranno e di molto
ancora. Chiarito.
- Avvertita assenza penta stellati: nessuna preoccupazione,
recupereranno di sicuro.
martedì 24 febbraio 2015
BASTA CON I SEPOLCRI IMBIANCATI
Ai miei amici fb di sx: non
minimizzate, fatevene una ragione, una schiera di attori, registi, uomini e
donne di cultura, giornalisti, tutta gente di qualità, autoclassificatisi
sempre di sinistra, sono o saranno inquisiti per mazzette in nero ed
esportazione di capitali all’estero. Se poi saranno o no colpevoli lo vedremo,
anche se per Paoli e per quelli del Grinzane con le caviglie azzannate dal
Soria, sarà ben difficile uscirne puliti.
Ai miei amici fb di dx, che,
stavolta giustamente, la buttano in gazzarra: state attenti perché vi state
dando la zappa sui piedi. Perché? Vediamo. Provate anche Voi, almeno una volta,
a ragionare, a fare uno straccetto di analisi storica: perché è da queste cose
che può rinascere una destra liberale.
Non è che questo comparto di belle
persone inquisite siano solo quelli
di sx all’interno di un mondo variegato, essi sono una parte di tutta la
intellighenzia italiana che è da sempre (al
netto di Barbareschi, che fa la figura del soldato giapponese nella giungla del
postguerra), nella sua totalità, chi
più chi meno, al di là del solco della destra. E la cosa nasce dal dopoguerra,
quando la sinistra (leggi PCI) si pose il problema di un rapporto organico con
gli esponenti della cultura dell’epoca, compresi quelli ex fascisti.
Nacque una
operazione pervicace e continua di collegamento strategico con quel mondo, che,
in cambio dell’appoggio (perché non dirlo, fatto anche di prebende), oltre alla
immagine, dava un’altra cosa importante: la formazione culturale per
generazioni di quadri, che faceva il paio, per essi, con il curriculum
guadagnato sul campo delle sezioni e delle Istituzioni.
E la Destra era fuori. Fino al
Berluska, il quale ha nel ’94 l’opportunità storica di saldare il conto della
storia. Lui, infatti ha Tv, giornali, media e può iniziare a fare politica
culturale. Si sa come è finita: lui fa solo i soldi e se ne frega. Così i
quadri non ci sono più, parlo di quelli nuovi; e, per averne qualcuno, si fanno
le selezioni come per Sanremo.
Tutto ciò per farVi capire che,
quando parlate di queste cose, sotto sotto, fate una ulteriore ammissione di
fallimento storico, culturale e politico della destra. D’altra parte ci sarà un
motivo se, a fronte di una maggioranza politica di centrodestra del corpo
elettorale italiano, mediamente, le buscate sempre.
domenica 22 febbraio 2015
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