“OGNUNO ARRIVA DA LONTANO, TUTTI FANNO UNA LINEA CHE PARTE CHISSA DA DOVE E ARRIVA CHISSA DOVE MA OGGI CI INCROCIAMO IN UN PUNTO, E OGNI GIORNO MOLTE LINEE SI INCROCIANO IN UN PUNTO, NEL PUNTO DOVE ACCADONO LE COSE, TRE LETTERE: ORA!”
domenica 22 febbraio 2015
sabato 14 febbraio 2015
BUONGIORNO CORECOM
La nomina delle tre Professioniste al CORECOM umbro ha, per ora (per la valutazione gestionale c'è tempo) 3 lati positivi:
-risancisce la regola di buon senso che, per svolgere incarichi di natura tecnica, occorra un curriculum professionale
-ha le caratteristiche dell'inizio di uno spoil system complessivo non più procastinabile nella nostra Regione se si vuole combattere il clima diffusamente conservativo
-implicitamente riconosce l'errore di avere in precedenza nominato Politici di professione, come il Capanna (se mi sbaglio e aveva un sacco di titoli vi prego di correggermi), indicato, probabilmente, dalla estrema sinistra umbra.
Per finire, tutta la vicenda mostra, se ve ne fosse bisogno, la inconsistenza giornalistica del Giletti, il quale, invece di approfondire QUESTI aspetti e scrufugliare su quelli squisitamente gestionali, l'ha buttata in rissa. Con il risultato di avere pareggiato Capanna nella nostra, per quello che conta, personale disistima.
LA FAMIGLIA ADDAMS VA IN VACANZA SULL'AVENTINO !!!
Finalmente si vede la fine del bicameralismo (im)perfetto. Con la famiglia
Addams che va in vacanza sull’Aventino.
Anni e anni di immobilismo
politico al grido di “si fanno le riforme solo se siamo tutti d’accordo”, hanno ridotto il Paese ad un
vascello senza comandante e molti Schettini a bordo. Dove, per prendere una
decisione legislativa in Parlamento, anche la più insignificante, occorre
passare come minimo per due letture, una in Senato e una nella Camera dei
Deputati, poi sotto il giogo di migliaia di emendamenti e inutili postille: con
il risultato di una inefficienza notevole della filiera decisionale.
Nella migliore delle ipotesi,
così, si realizza che, per attuare una leggina, occorrano tempi biblici e,
nella peggiore, lo sbarco di essa nel porto delle nebbie; che il bastone del comando vero insomma,
continua ad essere tenuto, come sempre, dalla burocrazia e dalle Caste.
Un sistema inefficiente soltanto
italiano a dire la verità: in ogni parte del mondo, dove vige la democrazia
rappresentativa di stampo liberale, esiste una sola Camera con potere
decisionale e chi vince le elezioni, un minuto dopo la chiusura delle urne, può
dare attuazione al programma, sotto la ovvia sorveglianza e il controllo della
minoranza.
Il governo ha portato avanti,
perciò, la riforma del bicameralismo cosiddetto perfetto ed ha sollecitato, in
Parlamento, il coinvolgimento delle opposizioni, come di regola: una riforma
che andava votata per semplice buon senso.
Bene, è successo il finimondo:
che fosse lecito attendersi le contestazioni sguaiate di una Forza Italia ormai
non solo cinghia di trasmissione di Mediaset ma anche delle sue oscillazioni
borsistiche, era implicito; così come le intemerate leghiste sulla falsariga
della Le Pen in Francia; non ci aspettavamo però l’atteggiamento dei grillini
(fino ad ora pronti a spiegarci sempre la loro battaglia per la innovazione), i
quali, oltre allo scontato diniego, hanno messo in scena una sceneggiata
pazzesca.
La quale, però, un pregio lo ha
avuto: i grillini finalmente, dopo anni di tentennamenti, hanno trovato la loro
identità politica. Essi sono a parole per cambiare e, nei fatti, contro il
cambiamento riformista e a favore del mantenimento conservativo dello stato
quo. Posizione plasticamente evidenziata nella bella foto di gruppo, in cui,
disposti a raggiera assieme agli altri, si pongono a difesa del loro vero capo.
Il Brunetta.
Allegra brigata, vita beata.
Auguri.
lunedì 9 febbraio 2015
INTERVIENE MASSIMILIANO GIOFFRE
Non amo alimentare le polemiche inutili ma credo sia doveroso chiarire la mia posizione riguardo al Consiglio comunale convocato per il 3 febbraio 2015 per rispetto del mandato elettorale affidatomi. Sono mancato due sole volte alle sedute del Consiglio comunale in 32 mesi di esperienza politica nella massima assise della città: la prima il 27 dicembre 2012 per una visita medica per i miei figli fuori città, programmata con sei mesi di anticipo; la seconda lo scorso martedì per un improvviso e non prevedibile contrattempo sul lavoro per il quale ho inviato un messaggio di scuse al Presidente del Consiglio comunale da estendere al Sindaco e ai colleghi consiglieri utilizzando la posta elettronica certificata.
Sfido i colleghi consiglieri di centrodestra che si sono prodigati in questi ultimi due giorni nelle consuete farneticanti strumentalizzazioni a dimostrare di avere totalizzato un numero maggiore di presenze in Consiglio comunale e di aver sempre garantito la presenza trattando di questioni riguardanti gli interessi di singoli cittadini o di tutta la collettività.
E’ molto tempo che non si sente parlare di politica il centrodestra tuderte, ammesso che lo abbiano mai fatto anche quando erano al governo della città.
Purtroppo gli esponenti di spicco del centrodestra sono troppo impegnati a pontificare dall’alto della loro inconsistenza, ad attaccare vilmente sul piano personale chi sta cercando di lavorare onestamente per migliorare la gestione della Veralli, a cercare ogni minimo espediente per strumentalizzare i fatti al solo scopo di dimostrare di esistere ancora, soprattutto a se stessi.
domenica 1 febbraio 2015
IL SOTTOPANZA DELLA DESTRA DI PANCIA E IL GRILLINO SUBACQUEO
I dati politici certi che escono
dalla vicenda Mattarella sono, aggravati, quelli di sempre:
1)La POLITICA, quella VERA, fatta
di scelte strategiche e tattiche ma anche di sudore e sangue, nel nostro Paese,
si svolge, TUTTA e per esteso, all’INTERNO del PD, sempre più il Partito che
nella crisi regge da solo l’intero quadro politico, sempre più l’unico
referente per l’estero, sempre più l’unica cerniera tra l’opinione pubblica tentata
dall’antipolitica e le Istituzioni.
Che poi al posto della vecchia
guardia sia subentrato il Renzi (un po’ come inserire il biturbo ad una solida
macchina d’epoca), non fa altro che certificare un ulteriore cambio di passo
verso un rinnovamento insperato. Troppa grazia.
2)Il grillino dirigenziale è sempre
più simile o a un giocatore che si ritiene esperto di poker e che si siede al
tavolo portando le carte per la canasta o a quel bel tipo di spiaggia che,
mentre tutti gli amici socializzano sul bagnasciuga, si immerge con la tuta da
sub e riemerge solo a tarda sera. Vuole raccontare delle cose belle che ha
visto ma non c’è più nessuno.
3)Nulla di nuovo sotto il cielo
colmo di nuvole scure della Destra. Detto che, qui da noi, quella
lib-conservatrice, salvo la ottocentesca non è mai nata e che quella fascista,
la almirantiana, la finiana infine, sono state sempre prive di un retroterra
culturale strategico e programmatico (al netto del conservatorismo cattolico),
l’unica vera opportunità ce l’ha avuta il Berluska. Lui aveva risorse, i
quadri, le TV, i giornali per poter fare una operazione culturale di stampo
liberale, su cui avrebbe dovuto fondare la formazione di nuovi quadri. Anni
sciupati (ma non per sé) che hanno ricondotto la Destra alla sua unica vocazione,
LA PANCIA. Che, come è risaputo, forma solo SOTTOPANCIA.
4)Sulle maceri fumanti della
Destra l’unico tentativo politico degno di nota è quello del duo Lega/Fratelli
d’Italia: non per Feltri ma perché provano ad unirsi su di un programma comune.
5)E gli altri? Il nulla
dell’ammuina dei piccoli partiti. Prendiamo lo Tsipras: tutti i radicalchic a
dire che son come lui. Solo che al posto della solidarietà vera espressa da
quel movimento in anni di cooperative, di mense per i meno fortunati, di
battaglie vere contro l’Europa, i nostrali se la cantano e se la sonano al
solito convegno al Capranica, al solito ristorante del Testaccio, dopo il
solito coktail del solito sabato prefestivo. Massepò?
6)Una nota molto settica: 13
candidati Massoni, la Massoneria che dietro le quinte fa chissacchè e poi vince
sempre un cattolico. Vuoi vedere che tutte quelle dietrologie le mettono in
giro loro? Sennò nse spiega.
VERALLI: "COME COLUI CHE GUARDA IL DITO INVECE DELLA LUNA "
Come
colui che guarda il dito invece della luna, così la destra tuderte, affetta da
evidente amnesia storica, guarda ai provvedimenti assunti da Veralli Cortesi
negli ultimi tempi tacciandoli di mala gestione e paragonando gli attuali
amministratori di Veralli a quelli di un tempo di Camevat. Dimenticano o
fingono di dimenticare la storia degli ultimi anni di gestione della Residenza
Protetta e il contesto in cui ci troviamo oggi.
Se la prendono, furbescamente, con un ex funzionario pubblico di specchiata moralità e di indiscussa professionalità come il Dott. Alfonso Gentili, nominato dal Sindaco Rossini nel CdA di Veralli insieme a giovani professionisti, che mettono a disposizione le loro competenze per assicurare il buon andamento della gestione dell'Ente, per dare attuazione al lascito testamentario nel rispetto degli indirizzi dati dal Consiglio Comunale di Todi.
Agli smemorati facciamo sommessamente notare che fu proprio Ruggiano a nominare ex dipendenti di Camevat nei CdA degli Enti tuderti e che fu proprio uno di quei CdA a stabilizzare, con un ottimo contratto, un altro ex dipendente della stessa Coop, evidentemente ritenendo questi signori degni della fiducia necessaria per il compito che gli veniva affidato, pur essendo stati coinvolti in quella che viene da loro definita una gestione fallimentare.
I
fatti però sembrano proprio smentirli, in soli sette mesi la nuova gestione ha
già fornito buona prova di sé: con la revisione dello Statuto ad esempio, che
prevede, in particolare, la netta separazione tra i compiti di indirizzo e
controllo politico che spettano al CdA e quelli di gestione che spettano alla
struttura amministrativa, Veralli sarà pronta a svolgere il compito, che
la nuova Legge Regionale di riordino delle ex IPAB assegna a questi
Enti, per concorrere alla programmazione, all'organizzazione e alla gestione
dell'attività della Residenza Protetta nell'ambito del sistema integrato di
interventi e servizi sociali del nostro territorio che registra il più alto
indice di invecchiamento della popolazione della regione.
La ristrutturazione dell'antica sede della residenza per anziani, che ha consentito di ottenere il servizio di Residenza Protetta, ha dato avvio alla necessaria riconversione patrimoniale prevista da un apposito piano economico finanziario varato dal CdA a guida Marconi e di cui non si è vista traccia nella gestione Mallozzi. Il nuovo CdA di Veralli, guidato da Gentili, ha quindi avviato un piano per la riconversione del patrimonio dell'Ente che consentirà di aumentarne la redditività e ridurre l'indebitamento.
Altro risultato importante, anche questo invertendo la tendenza della passata gestione, è la riduzione della spesa corrente realizzata attraverso la revisione dei contratti del personale attivando la buona pratica della stipula di convenzioni con altri enti, per incrementare il livello delle professionalità senza assunzioni in pianta stabile e non pregiudicare la possibilità di futuri nuovi assetti della struttura amministrativa in vista della trasformazione prevista dalla L.R. 25/2014.
Da ultimo, ma non meno importante delle cose fin qui elencate, ricordiamo che è in corso la procedura di gara per l'affidamento del servizio di gestione della Residenza Protetta, proprio quella procedura avviata per ben due volte dal CdA nominato da Ruggiano e ritirata, la prima volta, perché non conforme agli indirizzi politici dettati dal Consiglio Comunale e annullata, la seconda volta, da un provvedimento del TAR (sic!).
Dunque una domanda sorge spontanea, dai fatti elencati quale risulta essere la gestione fallimentare? E qual è il vero obiettivo della destra tuderte? Forse gettare fumo negli occhi per nascondere i propri fallimenti? La risposta ai cittadini.
Partito Democratico Todi
sabato 17 gennaio 2015
STORIE DI DONNE
Avis Todi c’è ! con più di 1200 Iscritti,quasi 1.000 donazioni all’anno.
Neutro Blues M.A.C. c’è!
Con gli arrangiamenti del maestro Sergio Lupattelli, batteria, percussioni, basso, 2
chitarre, 3 tastiere, una sezione di 6 fiati, 2 voci femminili, 2 voci maschili ..... e, gentili ospiti, un quartetto
di archi. Nel 30° anno dalla sua nascita, radicato nella sua storia, eppure sempre nuovo, mai ripetitivo .
E ci sono anche il mago illusionista Andrea Paris, i ballerini della Scuola di danza coreutica “sporting dance”
di Raffaella Pazzaglia con le coreografie di Bianca Verdirosi.
Paolo Gagliardini c’è!
Per conto di Avis Todi e grazie all’Amministrazione Comunale ,con il patrocinio della
Regione Umbria , ad orchestrare la loro arte il 17 e 18 Gennaio 2015 al Teatro Comunale di Todi, nell’evento
che è ormai un classico delle proposte artistico-culturali tuderti giunto, quest’anno, alla 18° edizione ( 1988-
2015).
Tutti insieme per raccontare alcune “Storie di Donne”, questo il titolo dello spettacolo che, sfidando ogni reto-
rica, ci accompagnerà in un viaggio per omaggiare le donne, le loro vite, le loro storie, la loro poliedricità e
le loro contraddizioni. Gli uomini le pensano sante o puttane, determinate o fragili, frivole o impegnate, spiriti
liberi o crocerossine, mogli, madri, amanti, ma loro stupiscono sempre e sempre dimostrano che una cate-
goria non è abbastanza per contenere il loro mondo.
Diderot diceva che " quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la
pagina con la polvere delle ali delle farfalle...” e certamente questo faranno i musicisti con i loro strumenti e
i ballerini con le loro scarpette per raccontare con poesia e passione l’universo femminile, ciò che più al
mondo è stato ed è, amato e insieme violato, celebrato e atterrito, esaltato e sopraffatto.
Una buona opportunità per le donne, per ricordare che, insieme alla fatica di esserlo, c’è un privilegio: il
fascino impagabile di vivere la straordinaria avventura della femminilità.
È un appuntamento imperdibile per gli uomini, per farsi ammaliare una volta in più dall’insondabile mistero
che ogni donna porta con sé. Senza sperare di scioglierlo tale mistero, che le donne, come diceva Oscar
Wilde “sono fatte per essere amate, non per essere capite”!
E per tutti, certamente, un’occasione per godere di un grande show, sostenendo una causa importante come
quella della raccolta sangue e, perché no, per pensare che c’è una prima volta per donare.
Sandra Sarti
Gli spettacoli :
TEATRO COMUNALE DI TODI
SABATO 17 GENNAIO ORE 21,15
DOMENICA 18 GENNAIO ORE 17,30
DA GIOVEDÌ 14 VENDITA BIGLIETTI ALL’ INTERNO DELLA BIGLIETTERIA DEL TEATRO CON
QUESTA CADENZA:
giovedì 15 dalle 15,00 all 19,30
venerdì 16 dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,30
sabato 17 dalle 10,00 alle13,00 e dalle 15,00 fino inzio spettacolo (21,15)
domenica 18 dalle 15,00 fino inzio spettacolo ( 17,30)
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