mercoledì 22 agosto 2012

ENERGIE TUDERTI: ISABELLA ZAFFARAMI



Professionale, elegante e vivacissima. Ha vinto il primo premio al Concorso Giornalistico Nazionale "Il Bello del Borgo" ed  ormai è un' affermata giornalista tuderte. Ecco l'intervista a Isabella Zaffarami.

Presentati. Di te ci interessa tutto, età studi formazione professione gusti. Ma anche ciò che ritieni di essere stato, ciò che ritieni di essere oggi ( anche cosa saresti voluto) e che vorrai rappresentare in futuro.

Ho 27 anni, una laurea specialistica in Scienze politiche e da circa sette anni scrivo per il Giornale dell’Umbria. Ho iniziato a collaborare con la testata a 20 anni non ancora compiuti e oggi sono la corrispondente del giornale per quasi tutta la Media Valle del Tevere. Rispondere alla seconda parte della domanda è più difficile (è la prima intervista che subisco, ma mi sembra sia molto più semplice intervistare piuttosto che essere intervistati…). Diciamo che spero di diventare una brava professionista nel settore giornalistico o comunque di svolgere il mio lavoro (qualunque sarà) in modo corretto e professionale. Spero soprattutto di riuscire a vivere sempre con dignità, libertà, coerenza.


E’ vero che a Todi non si riesce, soprattutto da parte dei giovani, a portare avanti progetti innovativi? Se sì perché? Perché non ci sono di questi giovani o mancano risorse mezzi o canali organizzativi e politici?

L’argomento è tutt’altro che nuovo e credo che troppo spesso se ne parli con grande superficialità. Spero che l’idea che Todi non sia una città per giovani venga superata al più presto perché non ritengo abbia realmente senso. Penso che a Todi non manchi nulla, ma che anzi abbia un’infinità di risorse da sfruttare (bellezza, storia, arte, cultura, qualità della vita, un centro storico e delle campagne tutti da scoprire, un’atmosfera unica). È ovvio che, come in ogni città di dimensioni relativamente piccole, è più difficile avere occasioni importanti o anche semplicemente trovare lavoro. Tuttavia, ritengo che se un gruppo di ragazzi proponesse progetti e dimostrasse buona volontà, giuste motivazioni e idee interessanti, allora la politica e le istituzioni dovrebbero fare il massimo per sostenerli. Se cose di questo tipo non succedono quasi mai forse dipende anche dal fatto che proprio i giovani non hanno grande spirito d’iniziativa.


Tu, nel tuo settore di competenza, che progetti proporresti? E saresti capace non solo di lanciare l’idea ma anche di programmarli e gestirli?

È difficile perché in città c’è già una gran quantità di media. Oltre ai quotidiani abbiamo dei periodici e negli ultimi anni c’è stato anche un gran fiorire di siti e blog che, a mio avviso fortunatamente, permettono a un pubblico molto ampio di accedere a notizie e informazioni e di confrontare opinioni in modo sempre più efficace, libero e completo (anche se con qualche eccesso, forse inevitabile). Lo spazio per nuove iniziative di questo tipo è quindi ormai poco. Si potrebbe pensare a una tv, magari una web-tv, o a una radio. Servirebbero risorse umane e soprattutto economiche difficili da reperire, soprattutto in questo momento, ma chissà che prima o poi non si riesca a farlo…


La parola che fa rima con estate è giovani: lì, in quei mesi, le esperienze, le amicizie, gli amori si portano dietro suggestioni che ci rimangono dentro per sempre. Racconta la tua suggestione, quella che porterai con te ovunque andrai.

Ho passato lunghi periodi estivi nelle campagne tuderti: difficile raccontare i colori e i rumori o il buio e il silenzio. E le abitudini e lo stile di vita di chi ci è nato e vissuto sempre, che ti fa conoscere un mondo completamente nuovo, forse un po’ da invidiare. Credo siano i motivi per cui tanti, da tutto il mondo, si sono trasferiti in queste terre o trascorrono da noi tutto il tempo che possono.


Cosa vorresti dire a quelli che oggi sono più giovani di te, ai sedicenni ai diciassettenni? Non fate i nostri errori o fate come noi che….Fatevi sentire, organizzatevi o cos’altro?

Non me la sento di dare grossi consigli: penso di essere ancora nella fase di chi debba riceverne, semmai. Posso solo dire che vale sempre la pena di battersi per qualcosa in cui si crede, darsi obiettivi, regole e priorità e vivere dedicando tutto il tempo possibile a quello che ci piace, magari tentando di fare delle proprie passioni una professione.
Spero anche che i giovani tuderti, ma anche i meno giovani, sappiano amare la nostra città e, anche se so benissimo quanto sia difficile, gli auguro di riuscire (ovviamente se lo desiderano) a costruire a Todi il proprio futuro.

lunedì 20 agosto 2012

ENERGIE TUDERTI: MARCO LUCIO CERQUAGLIA


Ecco a voi l'intervista a Marco Lucio Cerquaglia. Buona lettura.



Presentati. Di te ci interessa tutto, età studi formazione professione gusti. Ma anche ciò che ritieni di essere stato, ciò che ritieni di essere oggi ( anche cosa saresti voluto) e che vorrai rappresentare in futuro.

Da buon rappresentante della "generazione CV"...Mi chiamo Marco Lucio Cerquaglia, sono nato a Todi 23 anni fa e abito in una via dedicata ad un importante poeta dialettale, forse un po' dimenticato, Getulio Ceci. Dopo aver frequentato il liceo classico Jacopone, a diciott'anni mi sono trasferito a Milano, dove, nel 2010, ho conseguito la laurea di primo livello in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano (ma non chiamatemi dottore! Sono convinto serva molto più di una laurea per potersene fregiare). Durante l'università mi sono anche occupato di rappresentanza studentesca, fondando con altri studenti un' associazione che si impegna, tra le altre cose, nella promozione del merito, e ricoprendo la carica di presidente del consiglio degli studenti. Al momento sto per terminare un progetto di doppia laurea (magistrale) in Ingegneria Aeronautica, in collaborazione con la Université de Liège (Belgio). Non penso di essere stato né più né meno di un ragazzo normale, sognatore e distratto, che ha imparato, col tempo, ad accettare i compromessi che la vita impone e che, ora, ha finalmente gli strumenti per cercare di realizzare i propri sogni, di ridare indietro al mondo un po' di quello (ed è stato tanto, per mia fortuna) che si è ricevuto. I miei gusti? Diciamo che mi limiterò a dirvi ciò che mi piace fare. Sono maledettamente curioso e perciò appassionato di molte cose. In estrema sintesi direi: teatro (soprattutto prosa), musica (negli ultimi anni soprattutto Jazz), lettura (di recente, mi è piaciuto moltissimo "Qualcuno con cui correre"), viaggi (adoro l'Irlanda), mountain bike, illusionismo.. Insomma, chi mi conosce sa che potrei diventare logorroico, quindi mi fermo qui. 


E’ vero che a Todi non si riesce, soprattutto da parte dei giovani, a portare avanti progetti innovativi? Se sì perché? Perché non ci sono di questi giovani o mancano risorse mezzi o canali organizzativi e politici?

Mi permetto di "strumentalizzare" la domanda, per dire alcune, semplici cose che da molto tempo penso su Todi e che probabilmente a volte è meglio escano dall'ambito delle discussioni tra amici per essere messe nero su bianco. A mio avviso si dovrebbe innanzitutto cercare di guardarsi un po' da fuori, cambiare prospettiva ed esaminare i nostri pregi e difetti da una certa distanza. Se, da una parte, sono d'accordissimo con Nicola Mechelli, quando dice che Todi non può, strutturalmente, offrire opportunità in tutti i campi, faccio, invece, un po' più fatica ad accettare l'etichetta di "città di provincia". Non perché non sia vero, in senso prettamente geo-demografico, ma perché dietro vi si può celare (non nell'intenzione di chi lo ha scritto, ne sono certo) l'insidia della provincialità nel senso peggiore del termine; un'insidia di fronte alla quale non possiamo cedere. Quante volte mi sono sentito dire "perché non siamo come Marsciano? perché non si organizza una sagra? Perché non facciamo un festival medioevale?"? Queste sono cose che, in tutta sincerità, mi fanno andare su tutte le furie. Todi è una città stupenda, con una storia invidiabile, con un numero di giovani professionisti/artisti/musicisti enorme se paragonato alle sue dimensioni: deve trovare la Sua identità! Quando si dice "eh si ma poi la gente a Todi se lamenta!", non si capisce che questa è una fortuna: significa che non si è indifferenti! Bisogna, certo, trovare il modo di trasformare la polemica ad oltranza in proposte attive e questo ruolo credo spetti alla politica, che, fino a questo momento, è stata probabilmente colpevole di alcune mancanze. La popolazione va stimolata, sia struttando le energie che vi sono all'interno sia attraendone di nuove, ma credo fortemente che non si possa relegare Todi ad una bomboniera per turisti: Todi è viva, anche se sotto una coltre di staticità che negli anni l'ha ricoperta e che va stracciata. Detto questo, certo siamo in un momento economico e politico difficile, ma ciò non deve impedirci di porci degli obiettivi, anche amibiziosi. I mezzi sono un'altra cosa, non facciamo confusione!

Tu, nel tuo settore di competenza, che progetti proporresti? E saresti capace non solo di lanciare l’idea ma anche di programmarli e gestirli?

Come anticipato, fare l'ingegnere aerospaziale a Todi potrebbe essere quantomeno complicato. Ciò non vuol dire che, da un punto di vista tecnologico, non ci siano realtà di eccellenza: basti pensare al progetto sul fotovoltaico che sta portando avanti Angelantoni nella vicina Massa Martana. In questo senso, sarebbe interessante pensare a Todi sempre di più in un ottica Green: a partire da progetti per le scuole (dove, ricordiamocelo, si formano i futuri cittadini), fino ad arrivare ad una riqualificazione/riconversione degli impianti produttivi e delle fonti di approvigionamento energetico di case, sedi delle istituzioni, trasporti etc.. (non so mi vengono in mente, tanto per fare un esempio, postini e vigili urbani su auto elettriche). Oltre ai possibili benefici economici (basti pensare al turismo, specie se straniero), ciò rappresenterebbe un segnale, un esempio da seguire. Se un giorno, tra qualche anno, un progetto di questo tipo venisse intrapreso e mi si chiedesse di collaborare, lo farei senza dubbio molto volentieri, anche a distanza.

La parola che fa rima con estate è giovani: lì, in quei mesi, le esperienze, le amicizie, gli amori si portano dietro suggestioni che ci rimangono dentro per sempre. Racconta la tua suggestione, quella che porterai con te ovunque andrai.

Una volta, in una caldissima giornata di agosto, sono andato con un amico veneto conosciuto a Milano a fare un giro in bici nella campagna sotto Vasciano. Ad un certo punto mi sono fermato e, ammirando lo splendido panorama verde, giallo ed azzuro (penso che l'accostamento di questi tre colori sia piantato nella coscienza di chiunque abbia avuto la fortuna di nascere qui), gli ho detto: "Adesso capisci perché, a Milano, sto male quando ogni mattina devo uscire e vedere solo cemento?". Questo per me sono le estati a Todi: verde, giallo e azzurro. Cioè nient'altro che la mia identità, la libertà di prendere il motorino e vagare per ore in balia dei propri pensieri, il ripercorrere i luoghi e le strade della propria adolescenza, le chiacchierate profonde e sconclusionate con gli amici nelle notti passate sulle scale del Duomo. E poi sono un tipo nostalgico, questo dovete saperlo!

Cosa vorresti dire a quelli che oggi sono più giovani di te, ai sedicenni ai diciassettenni? Non fate i nostri errori o fate come noi che….Fatevi sentire, organizzatevi o cos’altro?


Non posso sapere come viva la città un sedicenne, come la percepisca, quali siano i suoi umori, le sue idee. Gli direi soltanto una cosa: se c'è qualcosa che pensi non vada o non sia giusta, cerca di cambiarla, sbagliando, soffrendo, vincendo o perdendo, ma non restare fermo. 

venerdì 17 agosto 2012

E CONTINUANO........


E CONTINUANO …….


CONTINUANO A PORTARE AVANTI IL RUOLO DI OPPOSIZIONE COSI’ COME HANNO GOVERNATO LA NOSTRA CITTA’PER CINQUE LUNGHI ANNI….. MALE ! ANTEPONENDO GLI INTERESSI DI UNA PARTE POLITICA RISPETTO A QUELLI DELLA COMUNITA’ TUDERTE .

NON SIAMO INTERESSATI A SEGUIRE IL CENTRO DESTRA SU QUESTA STRADA COSTELLATA DI INSULTI E DILEGGI. CENTRO DESTRA CHE SISTEMATICAMENTE FA RICORSO ALLA DISTORSIONE DELLA REALTA’ DEI FATTI PUR DI RAGGIUNGERE IL PROPRIO FINE DI PARTE .

FACCIAMO UNA ECCEZIONE IN QUESTA OCCASIONE PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE DEPURATORE. NON DOBBIAMO DIFENDERE LA SCELTA DI UN SITO PIUTTOSTO CHE DI UN’ALTRO, LO FACCIAMO POICHE’ COMPRENDIAMO CHE E’ QUANTO MAI NECESSARIO TENTARE DI RIPRISTINARE LA VERITA’ DEI FATTI NELL’INTERESSE PRIMA DI TUTTO DEGLI ABITANTI DI UN QUARTIERE CHE DA ALCUNI GIORNI SONO VITTIME DI UN TAM-TAM ASSURDO ED INCESSANTE ATTUATO CON CERTOSINA PERVICACIA DA PARTE DI ESPONENTI DEL PDL TUDERTE.

DI FRONTE A TALE INCESSANTE CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE COMPRENDIAMO QUANTO SIANO SPAESATI COLORO CHE VI ABITANO O HANNO DELLE ATTIVITA’ A CAPPUCCINI, I QUALI SI VEDONO CONTINUAMENTE PROSPETTARE LA CERTA COSTRUZIONE DI UN MOSTRO AMBIENTALE SENZA PARI CHE ANZI, SECONDO L’ULTIMA VERSIONE MESSA IN CIRCOLAZIONE DALLA OPPOSIZIONE COMUNALE TANTO PER TRANQUILLIZZARE GLI ANIMI, POTREBBE ESSERE ALIMENTATO DA UN POTENTE IMPIANTO NUCLEARE.
LA VENTILATA RABBIA E LA PREOCCUPAZIONE DELLA POPOLAZIONE E DEL COMITATO, ANCHE IN VIRTU’ DI QUANTO DETTO, SEPPUR COMPRENSIBILI NON DEBBONO PERO’ SFOCIARE IN COMPLETA IRRAZIONALITA’.
QUESTI SONO I FATTI :

* SI PARLA DI UN EVENTUALE AMPLIAMENTO DEL DEPURATORE ESISTENTE “DELLA CASCIANELLA” CHE DOVRA’ ESSERE OBBLIGATORIAMENTE INSERITO ALL’INTERNO DI UNA RIQUALIFICAZIONE DI UN’AREA PER UNA SERIE DI QUESTIONI COMPROMESSA

* IL SITO DI PONTENAIA RISCHIA DI ESSERE UN PROGETTO NON SOSTENIBILE DAL PUNTO DI VISTA PAESAGISTICO ED AMBIENTALE VISTA LA PRESENZA DI UNA AREA SIC (SITO DI INTERESSE COMUNITARIO) E L’AREA DI VINCOLO PAESAGISTICO DEL COLLE DI TODI. AREA INOLTRE PRIVA DI QUALSIASI FORMA DI INFRASTRUTTURA E OPERE DI URBANIZZAZIONE E QUINDI IN CONCLUSIONE REALISTICAMENTE A RISCHIO DI PARERE NEGATIVO IN CASO DI VIA /VAS

* LE LUNGAGGINI DELLA AMMINISTRAZIONE RUGGIANO METTONO OGGI A SERIO RISCHIO IL FINANZIAMENTO PREVISTO DI 8,5 MILIONI DI EURO. SE NON SI INDIVIDUA IN TEMPI BREVISSIMI UN SITO CORREDATO DAI PARERI FAVOREVOLI DEGLI ENTI PREPOSTI TALE FINANZIAMENTO VERRA’ PERSO. SE IL FINANZIAMENTO VIENE PERSO NON SIGNIFICA CHE IL DEPURATORE NON VERRA’ PIU’ REALIZZATO, SIGNIFICA SOLTANTO CHE DOVRA’ ESSERE REALIZZATO INTERAMENTE A SPESE DEI CITTADINI DI TODI .

* PROVVEDERE ALLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE DI SCARICO NON E’ UNA FACOLTA’ MA SIGNIFICA RISPONDERE AD UN DOVERE FISSATO DA PRECISE NORME DI LEGGE E SOPRATTUTTO DI CIVILTA’

* IL SINDACO ROSSINI E LA SUA GIUNTA, QUALUNQUE SIA IL SITO SCELTO, SI TROVA AD AFFRONTARE IN POCO TEMPO UNA QUESTIONE CHE LA PASSATA AMMINISTRAZIONE COLPEVOLMENTE NON E’ RIUSCITA A PIANIFICARE IN CINQUE ANNI. L’UNICA COSA CHE HA SAPUTO LASCIARE IN EREDITA’ IN MANIERA TANTO “ILLUMINATA” E’ UN PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO CHE LASCIA POCHI MARGINI OPERATIVI PER L’INDIVIDUAZIONE DI UN EVENTUALE SITO


SI RASSEGNINO COMUNQUE I CONSIGLIERI DEL PDL , I CITTADINI DI TODI NON HANNO ELETTO COME SINDACO UN “RAS” E COME GIUNTA UNA SERIE DI AGUZZINI, HANNO ELETTO UNA AMMINISTRAZIONE CHE INTENDE AFFRONTARE LE PROBLEMATICHE, ANCHE QUELLE LASCIATE LORO IN EREDITA’(E SONO TANTE), CON SERIETA’ E PACATEZZA CONSAPEVOLI CHE IL PRIMO REQUISITO PRIMA DI PRENDERE UNA DECISIONE E’ QUELLO DI INTERAGIRE E CONFRONTARSI CON LA CITTADINANZA.

QUESTO E’ QUELLO CHE ANCHE NEL CASO DEL DEPURATORE CHIEDIAMO LORO DI FARE, RITENENDO PERO’ CHE SERVA MAGGIORE RESPONSABILITA’ DA PARTE DI TUTTI EVITANDO GLI INUTILI ALLARMISMI.



GRUPPO PSI CONSIGLIO COMUNALE TODI

DEPURATORE: INTERVENTO DELL'AMMINISTRAZIONE


L'Amministrazione comunale di Todi informa i cittadini che la discussione in ordine al posizionamento ed alla conformazione del nuovo impianto di depurazione a servizio della Città sarà trattata apertamente e diffusamente non appena saranno a disposizione dell'Amministrazione comunale tutti i dati necessari a discutere l'argomento.

Nella direzione dell'acquisizione di informazioni utili a tutte le valutazioni del caso vanno anche le possibili indagini e verifiche sul sito di Cascianella e sul depuratore attualmente esistente, richieste nei giorni scorsi dalla stessa Amministrazione, insieme ad altri dati indispensabili.Senza l'acquisizione di tali dati la discussione risulterebbe incompleta e viziata.Il compito di questa Amministrazione non e' quello di fare polemiche, ma quello di realizzare, una volta per tutte, il depuratore, evitando che si perda l'indispensabile contributo di oltre 8 milioni di euro concesso a suo tempo e fermo ormai da troppo tempo.I cittadini sappiano che questa Amministrazione si trova a dover scegliere nell'arco di due o tre mesi cio' che non e' stato scelto in diversi anni e per il bene di tutti lo farà.

Nella scelta saranno considerate le esigenze di tutti i cittadini di Todi e certo anche quelle di un quartiere popoloso ed importante come Cappuccini, del quale la presente Amministrazione ha grande considerazione, non per speculazione elettorale ma perché zona tra le più abitate e dinamiche del Comune.Tutte le spiegazioni saranno fornite e le decisioni saranno assunte alla luce del sole, superando le inesatte e forse anche maliziose informazioni ed azioni di questi giorni da parte di chi continua, giocando su paure e falsità, a spaccare una città che avrebbe molto bisogno, invece, di ritrovarsi unita. 

Perché continuando a trattare la questione depuratore come e' stato fatto finora da qualcuno, si otterrà solo il risultato di perdere i finanziamenti e di mettere mano al sistema di depurazione con soldi che a quel punto dovranno arrivare dalle tasche dei cittadini. Molti soldi.Entro i primi giorni di settembre tutti i dati necessari ad avviare la discussione pubblica saranno a disposizione e solo allora inizieranno le riflessioni.

giovedì 16 agosto 2012

Un GRAZIE MILLE , una NOTA PERSONALE A RUGGIANO e l’ultimo di RONK BILLAC



Siamo ben sopra 10000 contatti già dal fine settimana scorso e continuano ad intervenire sul blog, anche sui pezzi meno recenti: evidentemente la linea di far partecipare il più possibile i cittadini al blog paga.
Ciò che a loro, alla Destra si intende, non può pagare a rigor di logica sono gli attacchi continui contro di me. La settimana scorsa si è esibito l’ex Sindaco, il quale, invece di dedicarsi a cose serie come ad esempio dare una mano a risolvere tutte le disfunzioni che ha lasciato o fare finalmente una analisi umile e impietosa della disfatta elettorale o, vedi mai, cercare di capire perché un Partito come il PdL, già in fase avanzata di decomposizione, tra qualche mese non ci sarà proprio più, si perde in birichinate politiche sull’Web, molte delle quali contro la mia modesta persona. 
Trovo ridicolo infatti che un ex-Sindaco o ex-Assessori a nemmeno 3 mesi dalla disfatta elettorale inizino a martellare su facebook su tematiche importanti svincolandosi così completamente dalle loro responsabilità precedenti che ancora devo sentire uno di loro ammettere un errore (tutti commettiamo errori) e dalla condivisione di quest’ultimo ripartire. Questo atteggiamento non serve a nessuno e non fa bene alla città, ma soprattutto è un impedimento oggettivo per intessere con loro un dialogo serio.
Per quanto mi riguarda l’ex-Sindaco può continuare ad appellarmi “genione”, “pensece” e con tutti gli altri nomignoli (poco simpatici e molto acidi) che mi ha lanciato addosso. Può anche continuare a fare battute celanti doppi significati poco carini.
A ME NON INTERESSA. Per quanto mi riguarda lo rispetterò sempre come rispetterò sempre ogni mio avversario politico. Mai, in un mio intervento, sono andato sul personale, mai in un mio intervento ho preso in giro qualcuno ma ho sempre riportato i fatti, e questo continuerò a fare anche nel ruolo politico che rappresento.
Da ultimo una ciliegina sulla torta del Blog tutta da gustare: Ronk ci ha inviato un nuovo contributo che parte così : “Mi chiamo R.B. e a me e a DeVivo ci manca la Boa.” Chissà cosa vorrà dire.
Vedremo. Per l’intanto grazie mille ancora.

ENERGIE TUDERTI: GIACOMO TROIANIELLO




Ho avuto il piacere di assistere ad un suo spettacolo ed è bravissimo. Di lui mi è rimasta impressa l'intensità, la capacità di fare monologhi lunghissimi e la dizione. Signore e signori ecco a voi Giacomo TroianIello.

Presentati. Di te ci interessa tutto, età studi formazione professione gusti. Ma anche ciò che ritieni di essere stato, ciò che ritieni di essere oggi ( anche cosa saresti voluto) e che vorrai rappresentare in futuro. 

Mi chiamo Giacomo Troianiello, sono nato a Todi, ed ho compiuto 24 anni pochi giorni fa. Sono diplomato alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino e mi appassiona l’idea e perseguo il fine di definirmi attore a tutto tondo. Chi mi conosce sa che, in fatto di gusti, sono un appassionato di stracciatella. E’ uno di quei sapori che, temo, non mi stancherà mai. Gelato a parte, non ho mai pensato a quali fossero i miei gusti, nel senso più alto del termine. Sono dannatamente giovane, lo scoprirò col tempo. Oggi penso di essere ne più ne meno di quello che sento di essere, senz’altro in buona parte diverso da quello che sento dire di essere. Ma questa, sospetto, sia la storia di tutti. Per il futuro, attendo e mi armo. E’ l’unica guerra che vale la pena sostenere.

E’ vero che a Todi non si riesce, soprattutto da parte dei giovani, a portare avanti progetti innovativi? Se sì perché? Perché non ci sono di questi giovani o mancano risorse mezzi o canali organizzativi e politici?

 Io credo sia sbagliato disegnare il quadro della situazione. “La” situazione non esiste. Esiste un periodo storico dove è difficile portare avanti qualsiasi cosa. Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore dello studio e una dose di carattere che non è scontato avere ma che viene pretesa. Con ciò non voglio schierarmi. Vale a dire, non voglio far parte di chi sia pro-bamboccioni o contro lo Stato che… . I politici appartengono ad una categoria delicata e difficile da difendere. Ma credo che sbaglierei dedicando la mia personale indignazione a loro. Credo sia più produttivo che i giovani guardino altrove, avanti e pensino insieme, non individualmente. In una società dove l’uomo è sempre più il mezzo e non più il fine, non possiamo permetterci, temo, come giovani, di sostenere questa idea economica. Dobbiamo tornare a dialogare tra di noi e convincerci che, insieme, abbiamo molte più possibilità che singolarmente. Progetti innovativi?! Cosa sono? A dirla facile, esistono progetti interessanti e progetti che non lo sono. Le idee non scadono mai.

Tu, nel tuo settore di competenza, che progetti proporresti? E saresti capace non solo di lanciare l’idea ma anche di programmarli e gestirli?

 Da diversi anni collaboro con l’associazione culturale Arebur, che propone attività laboratoriali di alto profilo e realizza spettacoli presentati più volte alla città. E’ una associazione di professionisti, che sta crescendo grazie all’esperienza di chi la vive, la nutre e crede in essa. Personalmente mi stupisco sempre un po’ della difficoltà di “fare teatro”, oggi, in una città come Todi, votata da tempo alla cultura e storica culla di importanti artisti e performers. In questo periodo così burrascoso è fondamentale avere sostegno ed avvertire la possibilità di dialogare anche, e soprattutto, con le istituzioni. Stiamo ideando qualcosa da proporre alla Città, ma che non rivelo per rispetto dei compagni che non sanno di questa intervista. Come Giacomo mi piacerebbe moltissimo, e non tarderò a proporlo concretamente, che il teatro Nido dell’Aquila venisse affidato alle associazioni culturali-teatrali tuderti, con un calendario di prove co-gestito dai rispettivi presidenti, dove potersi esibire liberamente, provare e dialogare insieme, creando, così, un polo attrattivo di pura arte. Le agevolazioni economiche di cui abbiamo sentito parlare sinora, purtroppo, non sono sufficienti ad aiutare chi soldi da spendere non ne ha. E’ quindi importante, vitale e più giusto che le chiavi di un teatro siano nelle mani di chi il teatro lo fa. Sarebbe davvero Un evento. Sarebbe un esempio.


La parola che fa rima con estate è giovani: lì, in quei mesi, le esperienze, le amicizie, gli amori si portano dietro suggestioni che ci rimangono dentro per sempre. Racconta la tua suggestione, quella che porterai con te ovunque andrai.

 Mi fa sorridere pensare ad una suggestione in particolare. Parlerei volentieri di quanto ammiri l’iscrizione metallica, appena fuori l’ascensore dei Giardini Oberdan, dove si leggono le parole di D’Annunzio che cita Todi tra le sue “Città
del Silenzio”, ma, parlando del silenzio tuderte, rischierei l’impopolarità e, di questi tempi, non conviene; del desiderio incessante di portarmi chiunque a parlare sulle scale del duomo, sulle scale di San Fortunato, ai tavoli di Pianegiani o in piazza Garibaldi o al Tempio della Consolazione, ma è un tema che è stato già trattato; dei saluti amichevoli, delle occhiate furtive, dei gesti stizziti, delle chiacchiere e dei chiacchiericci che vivono nelle bocche di tutti, giovani e meno, e che danno vita alla città; delle sagre, delle “feste del…” dove si mangia e si beve spensieratamente e si ritrovano vecchie conoscenze perse di vista. Charles Bukowski diceva “la gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.”. Pertanto… Parlerei davvero di tutta questa bellezza. Tutte suggestioni che, quotidianamente, mi colpiscono e che non smettono di alimentare, in me, il fuoco e l’amore per questo piccolo-grande paese. E’ inevitabile portare Todi con me, ovunque vada. Che sia Todi estiva, invernale, autunnale o meravigliosamente primaverile. Ma, a dirla veramente tutta, riscoprirla, ogni qual volta torno da lontano, è la suggestione più forte. Appena oltre la collina d’asfalto, poco prima dell’uscita Fratta Todina, io vedo Todi a qualsiasi ora del giorno e sento che il respiro si distende, le tensioni cessano ed una innaturale tranquillità mi rapisce. Da lì un breve percorso alberato in salita, poi una timida discesa bianca e la macchina che si spegne. Finalmente a casa.

Cosa vorresti dire a quelli che oggi sono più giovani di te, ai sedicenni ai diciassettenni? Non fate i nostri errori o fate come noi che….Fatevi sentire, organizzatevi o cos’altro? 

Direi di non fare come noi, di non fare come loro, di non fare come… Ma di essere. Siate e siatelo semplicemente.