Leggo molto incuriosita il post su Facebook, del Popolo della Famiglia Todi” e condiviso dall’Assessora in carica Alessia Marta intitolato “Comuni a misura di famiglia”.
Ho pensato che fosse stato scritto proprio da Lei, per giustificare in qualche modo la presa in giro offerta alle famiglie per quanto riguarda l’agevolazione della Tari solo per quelle numerose e non in base al reddito.
Mi sbagliavo.
L’articolo in questione viene scritto da parte dell’ANFN Umbria (associazione nazionale famiglie numerose) per la precisione dai Sign. Vincenzo e Sarah Aquino, i quali prendono le parti dell’operato dell’Assessora e anche le Sue difese “ … ben venga anche la discussione su eventuali azioni correttive, purché questa si sviluppi secondo i termini concreti e propositivi e non sfoci in illazioni, ricostruzioni fantastiche o sterili attacchi personali….(Cit.)”
Dopo le polemiche dei giorni scorsi si presumeva da parte dell'Assessora, una risposta, un dialogo, una reazione, un segno, un minimo di orgoglio sul proprio operato e sulle proprie scelte … e invece il nulla… il silenzio totale. Anzi no, peggio…. un post a sua difesa da altre persone.
Nell’ultima parte del post in questione viene scritta e citata , per l’ennesima volta fino alla nausea, lo slogan che sembra andar più di moda negli ultimi mesi: “FAR DIVENTARE TODI SEMPRE PIU’ UNA CITTA’ A MISURA DI FAMIGLIA”.
Basta, basta, basta….. non se ne può più!
Il Loro concetto di famiglia da quello che è emerso ultimamente a Todi è contro i gay, contro i trans, contro le coppie di fatto, contro i divorziati, contro gli atei, contro le famiglie con meno di tre figli (sembrerebbe), contro gli immigrati, contro l’educazione affettivo-sessuale (?) e di genere (??), contro Halloween e poi ancora chissà quante ne usciranno da qui a 5 anni di amministrazione….
Il Loro concetto di famiglia si basa sull’amore, e su Dio … ora, non voglio entrare in discorsi concettuali e teorici ma penso che ogni famiglia cattolica e non, abbia un proprio amore, un proprio Dio da pregare, una propria beatitudine da condividere.
La supponenza che viene da queste persone mi terrorizza, la presa di posizione di dire che la loro famiglia è quella giusta, costringere le persone ad entrare in questo meccanismo di stereotipo di famiglia, tende a giudicare e a classificare.
Proprio per questo, credo fortemente che chi amministra, e quindi ha anche delle responsabilità, debba svolgere il proprio ruolo tutelando e garantendo tutti nel rispetto della legge e non limitando alcuna libertà.
Elena Alcini - PD Todi -





